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Julie Ears
Storia e retroscena

La saga di Thunder Mesa: tre attrazioni, una sola storia

Big Thunder Mountain, Phantom Manor e il Thunder Mesa Riverboat non sono tre attrazioni separate. Sono tre capitoli di una stessa storia: quella di una città immaginaria del West americano, Thunder Mesa, nata dalla corsa all’oro e distrutta da una maledizione. Tutto parte da un uomo, Henry Ravenswood, e da una montagna che non avrebbe mai dovuto profanare. Dietro questo racconto c’è anche una storia reale: quella degli Imagineer che hanno costruito questo angolo di Frontierland, partendo da idee che risalgono alle origini di Disneyland.

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Cartello in legno "Welcome to Thunder Mesa" sopra vecchi macchinari da miniera a Frontierland, Disneyland Paris.

Potete amare questa storia senza aver mai messo piede in una sola di queste attrazioni, ed è proprio questo il bello. Per il Frontierland parigino Disney ha immaginato un racconto completo e curato, che si sviluppa in tre luoghi contemporaneamente. Ve lo racconto qui come una storia, basandomi sulla versione ufficiale (quella di Disneyland Paris, che a volte differisce da quella degli altri parchi).

Poi passo dietro le quinte: come, da chi e in quale contesto queste attrazioni sono state davvero costruite. Vedrete: una volta afferrato il filo, non guarderete mai più Frontierland allo stesso modo.

Storia di Thunder Mesa: la città nata dall’oro

Thunder Mesa è una città immaginaria del West americano, ai piedi di una montagna rossa in un deserto ostile. Tutto il destino della città sta in una frase: è nata dall’oro ed è morta per la maledizione che lo custodiva.

A metà del XIX secolo, i cercatori arrivano in questa regione in cerca di minerale.

Con la scoperta di un ricco filone d’oro in Big Thunder Mountain scoppia la corsa all’oro: in pochi anni il deserto si riempie di una città animata, con le botteghe tipiche del West (l’ingresso fortificato di Fort Comstock, il Thunder Mesa Mercantile Building, il Lucky Nugget Saloon fondato nel 1858 da Miss Diamond Lill). È in quel momento che entra in scena l’uomo attorno a cui ruoterà tutto.

Henry Ravenswood, cercatore nato nel 1795, trova il filone nel 1853. Fonda la Thunder Mesa Mining Company, diventa proprietario della miniera di Big Thunder Mountain e l’uomo più ricco della regione, e dà vita alla città di Thunder Mesa. Su Boot Hill, la collina che domina la città ed è dedicata alle famiglie fondatrici, fa costruire un grande maniero vittoriano dove si stabilisce con la moglie Martha (nata nel 1802) e la loro unica figlia, Melanie (nata nel 1842). Su questa stessa collina si trova il cimitero della città, con le tombe dei Ravenswood.

Ecco lo scenario. Una città prospera, una famiglia potente, una montagna piena d’oro. Sembra tutto pronto per un successo, ed è proprio in quel momento che la storia prende una svolta.

Storia di Big Thunder Mountain: la montagna maledetta

Prima dei cercatori d’oro c’era una leggenda. Secondo il folklore locale dei nativi americani, Big Thunder Mountain ospita il Thunderbird, l’uccello del tuono: uno spirito guardiano, sotto forma di uccello gigante, che veglia sull’oro e sull’argento nascosti nella montagna.

Chiunque osi rubargli il tesoro si espone alla sua collera, e gli basta un battito d’ali per scatenare i fulmini e provocare un terremoto. Henry Ravenswood, invece, non ha mai creduto a queste storie.

Per alcuni anni la miniera produce grandi quantità d’oro, e la maledizione sembra solo una superstizione. Ma l’oro finisce per scarseggiare. Per continuare a scavare, i minatori tirano fuori la dinamite e attaccano la roccia in profondità. Questa profanazione risveglia il Thunderbird, e i fenomeni inspiegabili ricominciano: la montagna rimbomba, i vagoni impazziscono, la miniera diventa incontrollabile. È questa furia che vivete a bordo del treno minerario.

A Disneyland Paris questa montagna è un caso a parte. Big Thunder Mountain, che i visitatori francesi chiamano spesso "Le Train de la Mine", si erge su un’isola in mezzo ai Rivers of the Far West, dove gli altri parchi Disney di solito collocano l’isola di Tom Sawyer. Ci arrivate da una stazione sulla riva del fiume, attraverso due tunnel che passano sotto l’acqua per raggiungere l’isola: una particolarità esclusiva della versione parigina.

È anche un treno minerario impazzito (un runaway mine train), cioè un percorso di montagne russe a tema miniera allo sbando.

Per gli aspetti pratici (coda, altezza minima, livello di adrenalina), trovate tutto nella scheda dell’attrazione: Big Thunder Mountain. Qui vi basta ricordare che questa montagna non è un semplice giro sulle montagne russe: è la causa di tutto ciò che seguirà. Henry Ravenswood ne possedeva la miniera, ed è proprio la miniera a legare direttamente la montagna al maniero dei Ravenswood.

La catastrofe del 1860 e i treni infestati

Nel 1860 la collera del Thunderbird raggiunge il culmine. Un violento terremoto colpisce Thunder Mesa: distrugge la miniera, fa crollare una parte della città in un canyon e uccide molti abitanti, tra cui Henry Ravenswood e la moglie Martha. Privata dei fondatori e dell’oro, la città viene a poco a poco abbandonata.

Dopo la catastrofe si racconta di un fenomeno strano: le locomotive vengono trovate mentre sfrecciano da sole intorno alla montagna, senza macchinista né equipaggio, come possedute. Da qui nasce l’attrazione che conoscete: il Big Thunder Mountain Railroad viene ideato nel vecchio campo minerario per permettere ai visitatori di salire su questi treni impazziti e rivivere la maledizione.

Il terremoto del 1860, però, non distrugge solo la montagna: è lo stesso dramma a dare il via alla storia del maniero dei Ravenswood.

Storia di Phantom Manor: la sposa e il Phantom

Il maniero dei Ravenswood, in cima alla collina, domina la città e la montagna. È il teatro della parte più cupa del racconto. Ed è una delle rare versioni della Haunted Mansion ad avere una storia ufficiale completa, radicata nel West americano invece che in un maniero generico.

Melanie cresce in questo maniero. È uno dei migliori partiti di Thunder Mesa, corteggiata da numerosi pretendenti. Il problema è il padre: Henry non sopporta l’idea di vederla partire con un altro uomo.

Phantom Manor sulla sua collina, incorniciato dai pali bianchi e dalla ringhiera di un battello del Thunder Mesa Riverboat Landing, tra giardini fioriti e cielo azzurro, a Frontierland nel Disneyland Park

Nella versione ufficiale, come viene raccontata oggi, la verità è agghiacciante: il Phantom, il narratore minaccioso che regna sul maniero, è Henry Ravenswood in persona. Per tenere la figlia accanto a sé, anche oltre la morte, ha avvelenato uno dopo l’altro i pretendenti di Melanie.

Quattro uomini l’hanno corteggiata, quattro uomini sono morti. A forza di aspettare e di perdere chi ama, Melanie sprofonda nella follia e vaga per l’eternità nei corridoi, in abito da sposa, con il bouquet in mano.

Questa identità del Phantom è rimasta a lungo segreta. Per anni l’attrazione ha mantenuto volutamente l’ambiguità. È stata la grande ristrutturazione del 2018 a chiarire e rendere ufficiale questo racconto.

Per visitare il maniero (coda, svolgimento della visita, consigli di accesso), consultate la scheda: Phantom Manor.

I quattro pretendenti di Melanie e la loro fine

I quattro pretendenti hanno tutti un mestiere legato all’economia di Thunder Mesa, e i loro nomi sono giochi di parole all’americana, ognuno dei quali annuncia una morte legata al mestiere (lo humour nero tanto caro agli Imagineer). I loro destini si intuiscono nel Salone della musica e nella Cripta del maniero.

PretendenteMestiere e fine
Barry ClaudePetroliere, sbranato da un’orsa e dal suo cucciolo.
Sawyer BottomProprietario della segheria di Thunder Mesa, legato a un tronco e tagliato in due dalla sua stessa sega circolare.
Captain Rowan D. FallsCapitano di battello fluviale, precipitato da una cascata a bordo di una barca.
Ignatius "Iggy" KnightFabbricante di dinamite fornitore della miniera, morto in un’esplosione nelle profondità di Big Thunder Mountain.

Storia del Thunder Mesa Riverboat: il battello che unisce tutto

All’apogeo di Thunder Mesa, la ricchezza attira commercio e viaggiatori. Nascono così un elegante imbarcadero, il Thunder Mesa Riverboat Landing, e due battelli a ruota che solcano i Rivers of the Far West: il Mark Twain e il Molly Brown.

I loro nomi non sono casuali. Il Mark Twain rende omaggio all’autore di Tom Sawyer (il cui nome di battesimo era Samuel Langhorne Clemens), di cui Walt Disney era fan fin da bambino. Il Molly Brown porta invece il nome dell’"inaffondabile" Molly Brown, sopravvissuta al naufragio del Titanic, e riprende la sagoma dei battelli a ruota che risalivano i fiumi del West durante la corsa all’oro.

Dal ponte, la crociera fa il giro dell’isola e offre la migliore vista d’insieme su Thunder Mesa: la montagna da un lato, il maniero dei Ravenswood arroccato sulla collina dall’altro e tutt’intorno le scenografie del fiume (un vecchio pescatore addormentato, geyser in stile Yellowstone, ossa di dinosauri). Il battello è il punto di vista che vi fa capire che i tre luoghi appartengono allo stesso mondo.

Per la crociera in pratica (e il battello davvero in servizio), consultate la scheda del Thunder Mesa Riverboat. Buono a sapersi: nuove scene animate (bisonti, procioni e altri animali della prateria ispirati ai disegni di Marc Davis) sono state aggiunte tutt’intorno ai Rivers of the Far West, da scoprire dal ponte del Molly Brown. L’imbarcadero (Thunder Mesa Riverboat Landing) resta aperto.

Scheletro di dinosauro incastonato nella roccia sulla riva dei Rivers of the Far West, cranio a fauci aperte e costole allineate, tra nuvole di vapore, a Frontierland nel Disneyland Park

Come si intrecciano le tre storie?

Ecco il nodo del racconto, quello che trasforma tre attrazioni in una sola saga. L’oro di Big Thunder Mountain fa la fortuna di Henry Ravenswood. Questa fortuna gli permette di costruire la città di Thunder Mesa e il maniero sulla collina. Ma lo sfruttamento a colpi di dinamite profana la montagna e risveglia il Thunderbird. Con la sua collera il Thunderbird provoca il terremoto del 1860, che uccide Henry e Martha.

Henry ritorna allora nei panni del Phantom per infestare il maniero e condannare Melanie a un’attesa senza fine. Privata dei fondatori e dell’oro, la città decade e si svuota. E il Riverboat, ormai, naviga in mezzo a queste rovine infestate.

Una sola collera, tre destini. Montagna, maniero e battello raccontano insieme la nascita, l’apogeo e la caduta di Thunder Mesa.

1853

Scoperta dell’oro: Henry Ravenswood trova il filone in Big Thunder Mountain e fonda la Thunder Mesa Mining Company. Subito dopo nasce la città di Thunder Mesa.

anni 1850

L’apogeo: Thunder Mesa prospera. L’imbarcadero e il Riverboat arrivano sul fiume, il maniero sorge su Boot Hill.

prima del 1860

La profanazione: L’oro scarseggia. La dinamite scava la montagna e risveglia la collera del Thunderbird.

1860

Il terremoto: Il terremoto distrugge la miniera, inghiotte una parte della città in un canyon e uccide Henry e Martha Ravenswood.

dopo il 1860

I treni infestati e il maniero: Le locomotive sfrecciano da sole intorno alla montagna, senza macchinista. Henry ritorna come Phantom, Melanie aspetta per l’eternità in abito da sposa.

oggi

La città abbandonata: Thunder Mesa è deserta. Il Riverboat naviga in mezzo alle rovine infestate.

I personaggi di Thunder Mesa

PersonaggioRuolo
Henry RavenswoodCercatore nato nel 1795, scopritore dell’oro e fondatore di Thunder Mesa, proprietario della miniera di Big Thunder Mountain. Ucciso dal terremoto del 1860, ritorna come Phantom per impedire qualsiasi matrimonio della figlia.
Martha RavenswoodMoglie di Henry, nata nel 1802, morta con lui nel terremoto.
Melanie RavenswoodUnica figlia della coppia, nata nel 1842. Sposa abbandonata che vaga nel maniero in abito da sposa, con il bouquet in mano, prima di sprofondare nella follia.
Il PhantomIl narratore minaccioso che regna sul maniero, a lungo ambiguo, rivelatosi poi Henry Ravenswood in persona.
Il ThunderbirdL’uccello del tuono del folklore dei nativi americani, uccello gigante guardiano dell’oro e dell’argento, che scatena fulmini e terremoti con un battito d’ali. La causa comune di tutta la catastrofe.

I retroscena: come è stata davvero costruita Thunder Mesa

Fin qui il racconto immaginario. Ora passo dietro le quinte, perché la storia reale di Thunder Mesa è altrettanto interessante. Tutte e tre le attrazioni hanno aperto insieme al parco, il 12 aprile 1992 (il parco allora si chiamava Euro Disneyland). È una particolarità notevole: Big Thunder Mountain è l’unica delle quattro montagne Big Thunder nel mondo ad aver aperto fin dal primo giorno del proprio parco.

Dietro questo angolo di Frontierland c’è una squadra: gli Imagineer di Walt Disney Imagineering, sotto la guida di Tony Baxter, il progettista esecutivo incaricato di adattare i grandi classici Disney ai gusti del pubblico europeo.

Invece di copiare le versioni americane, Baxter e il suo team hanno deciso di collegare tutte le attrazioni di Frontierland a uno stesso scenario narrativo: la città di Thunder Mesa, un’idea che attinge ai concetti di un progetto immaginato anni prima dal leggendario Imagineer Marc Davis. L’obiettivo: che montagna, maniero e fiume raccontassero una sola storia coerente.

È questa scelta a rendere il Frontierland parigino diverso dai cugini americani (e, per molti, più riuscito).

Per collocare Frontierland nella storia del parco (costruzione, land, evoluzioni), consultate la pagina Storia di Disneyland Paris. Potete anche leggere la guida Storia di Space Mountain, l’altra grande montagna del parco, oppure allargare lo sguardo con la guida Parchi Disney nel mondo.

Phantom Manor: un’idea nata alle origini di Disneyland

L’idea di una casa infestata in un parco Disney è molto più antica del parco parigino: risale alle origini di Disneyland in California. All’epoca Walt Disney parlava di una "casa di riposo per fantasmi", un’idea nata già nel 1951.

Nel 1952 l’Imagineer Harper Goff ne disegna una prima versione, già legata all’idea del Vecchio West. Nel 1953 Sam McKim disegna l’edificio e l’attrazione prende il nome di Haunted Mansion, che si imporrà definitivamente nel 1957.

Quando gli Imagineer progettano Phantom Manor per Parigi, riprendono queste prime versioni, in particolare il disegno di Harper Goff ispirato alle ricche dimore americane della seconda metà del XIX secolo. Phantom Manor non è quindi una copia della Haunted Mansion americana: è una cugina, nata dalle stesse radici ma ancorata alla propria ambientazione western.

Ispirazioni del maniero

  • L’architettura si ispira alla Fourth Ward School di Virginia City (Nevada), una città nata dalla corsa all’oro e all’argento del Comstock Lode, un contesto molto vicino a quello di Thunder Mesa. Stile vittoriano (rivestimento in legno, più livelli, portico) a cui si aggiungono elementi Secondo Impero: tetto mansardato con abbaini e torre centrale quadrata.
  • Secondo una voce molto diffusa, la facciata si ispira alla casa di Norman Bates in Psyco (Hitchcock, 1960). È falso: il disegno di Harper Goff a cui si ispirano gli Imagineer è precedente al film.
  • Il personaggio e la storia attingono a fonti europee rivisitate, in particolare Il fantasma dell’Opera di Gaston Leroux (1910) e la famiglia Addams, con influenze di Charles Dickens, Washington Irving ed Edgar Allan Poe.
  • La Galleria dei ritratti si ispira al romanzo di Walter Scott La sposa di Lammermoor.
  • Il nome "Le Manoir des Fantômes" è stato preso in considerazione, ma gli Imagineer volevano un suono americano: è nato così "Phantom Manor".

Il percorso, scena per scena

Ancora prima di entrare, la facciata dà il tono: è l’unica Haunted Mansion dei parchi Disney a tema western e l’unica con un aspetto volutamente decadente. L’illusione dell’usura è rafforzata da colori più spenti sul lato destro, quello dove, nel West, il maltempo arriva più spesso (da est).

Nei giardini tutto evoca l’abbandono: salici piangenti, cipressi, alberi inclinati, un gazebo, una musica ossessiva in loop, luci di candela e sagome alle finestre (tra cui Melanie, con una candela in mano).

Passaggio 1

Tre scene introduttive

Il Foyer (dove il lampadario ricompare una volta richiuse le porte), la Stanza segreta (parete scorrevole e trasformazioni) e la Galleria dei ritratti (quadri che cambiano). Dalla ristrutturazione, è qui che sentite la voce di Melanie.

Passaggio 2

Il Grande scalone

Un temporale rimbomba dietro la vetrata. I domestici dei Ravenswood invitano a salire sui Doom Buggies.

Passaggio 3

Il Corridoio

Apparizione di Melanie in un vestibolo senza fine, porte che si incurvano, orologio che batte tredici rintocchi, tappezzeria inquietante. Tutti questi elementi esistono dall’apertura del 1992.

Passaggio 4

Il Salone della musica

Una versione sinistra della Marcia nuziale di Wagner. Nel 2018 vi sono state aggiunte le corone funebri dei quattro pretendenti.

Passaggio 5

La seduta spiritica

Madame Leota, una testa che fluttua in una sfera di cristallo, evoca gli spiriti. Una scena comune a tutte le Haunted Mansion.

Passaggio 6

La Sala da ballo

Dall’alto dello scalone Melanie contempla un ricevimento spettrale. L’organo riproduce fedelmente quello della Haunted Mansion in California, a sua volta ispirato all’organo del Capitano Nemo in 20 000 leghe sotto i mari (Disney, 1954).

Passaggio 7

La Cripta

Il Phantom mostra una tomba appena scavata, poi scendete in un sotterraneo popolato da scheletri animati, sulle note di "Grim Grinning Ghosts". Ora la Cripta ospita anche le tombe dei quattro pretendenti.

Passaggio 8

Phantom Canyon

Il gran finale, versione "fantasma" della città di Thunder Mesa, ricca di Audio-Animatronics: assalto in banca, sindaco con il teschio al posto della testa, speziale che si trasforma dopo uno dei suoi decotti, partita a poker di giocatori invisibili in un saloon in rovina. Un’ultima apparizione di Melanie in una galleria di specchi precede il ritorno nel mondo dei vivi.

Tecnica: Doom Buggies, illusioni e animatronic

I veicoli di Phantom Manor si chiamano Doom Buggies. Usano il sistema Omnimover, ideato dagli Imagineer negli anni Sessanta e sviluppato da WED Enterprises (il vecchio nome di Walt Disney Imagineering). Funziona così: una catena di moduli in movimento continuo, ognuno dei quali ruota di 180° secondo un orientamento preprogrammato, con un guscio avvolgente che inquadra il vostro sguardo come una telecamera.

È questo che permette di mostrarvi esattamente ciò che gli Imagineer vogliono, nel momento preciso in cui lo vogliono.

I personaggi animati del maniero e di Phantom Canyon sono Audio-Animatronics: robot che riproducono i movimenti umani grazie a un’animazione elettronica e a movimenti idraulici. Questa tecnologia Disney è comparsa per la prima volta all’Esposizione universale (World’s Fair) del 1964.

Voci e musica del maniero

La narrazione di Phantom Manor ha una storia a sé. La voce originale del Phantom è quella di Vincent Price, l’attore horror che molti conoscono per il video di Thriller di Michael Jackson (1982). Ma un accordo con le autorità francesi imponeva una narrazione in gran parte in francese. All’apertura parla quindi Gérard Chevalier (che aveva già prestato la voce ad altre attrazioni, tra cui il Disneyland Railroad), e di Vincent Price resta a lungo solo la risata folle.

Dalla ristrutturazione, la narrazione è diventata bilingue: sentite finalmente la registrazione inglese di Vincent Price, accanto a una versione francese registrata da Bernard Alane (la voce di Clopin nel film Il gobbo di Notre Dame).

Melanie, invece, non pronuncia una parola: il personaggio si esprime solo con vocalizzi. La canzone tema di tutte le Haunted Mansion, "Grim Grinning Ghosts" (testo di Xavier Atencio, musica di Buddy Baker, gli stessi autori di "Yo Ho Ho" per Pirates of the Caribbean), proviene da una registrazione a cappella realizzata il 17 febbraio 1969, rimasterizzata in una colonna sonora jazz.

Quanto alla musica di sottofondo del maniero, è stata composta da John Debney, come eco della Danse macabre di Camille Saint-Saëns, e registrata agli studi Abbey Road di Londra con la London Chamber Orchestra. I suoni più sinistri sono stati lavorati con Skywalker Sound.

Quando salgo su un’attrazione, penso sempre a come potrei migliorarla.

La ristrutturazione del 2018

Il grande punto di svolta per Phantom Manor arriva con la ristrutturazione del 2018. L’obiettivo: chiarire e rafforzare la storia di Melanie e del narratore, aggiungere scenografie, illusioni e novità. È questa versione a confermare ufficialmente che il Phantom è Henry Ravenswood.

Per la parte creativa, i lavori sono stati supervisionati da Tom Fitzgerald (direttore creativo e produttore esecutivo) e dall’Imagineer Daniel Joseph (effetti speciali e illusioni, grande conoscitore dell’opera di Yale Gracey). Per Disneyland Paris, la direttrice artistica Beth Clapperton e il responsabile dello show design Bjørn Heerwagen hanno guidato il progetto, in uno spirito di collaborazione tra Imagineer americani e team francesi.

Diverse centinaia di operai e artigiani (pittori, decoratori, tecnici delle luci, falegnami, esperti di robotica, scultori), in gran parte del posto, hanno lavorato a questa ristrutturazione.

  • Una nuova introduzione (Foyer e Galleria dei ritratti) con la voce di Melanie.
  • Corone funebri dei quattro pretendenti aggiunte al Salone della musica.
  • Una Cripta che ora ospita le tombe dei quattro pretendenti.
  • Una narrazione bilingue, con la voce restaurata di Vincent Price e la nuova versione francese di Bernard Alane.
  • Nuovi quadri per la Galleria dei ritratti.
  • Uno spazio per incontrare i personaggi Disney vicino al gazebo, con un costume di Topolino in stile vittoriano-western realizzato dalla sartoria.

Phantom Manor nella famiglia delle Haunted Mansion

Per quanto unico, Phantom Manor appartiene a una grande famiglia di attrazioni Disney. Ne riprende molti richiami (i busti che cantano, Madame Leota, l’orologio che batte tredici rintocchi, la tappezzeria), pur restando l’unica versione ancorata a un’ambientazione western.

Attrazione e parcoParticolarità
Haunted Mansion, Disneyland (California)Aperta il 9 agosto 1969, in New Orleans Square. Atmosfera di Claude Coats, personaggi di Marc Davis. Edificio neogotico.
Haunted Mansion, Walt Disney World (Florida)Inaugurata ufficialmente il 1° ottobre 1971, in Liberty Square. Edificio in stile antebellum.
Phantom Manor, Disneyland ParisAperta nel 1992, a Frontierland. L’unica versione ambientata nel western, con una storia ufficiale completa (i Ravenswood).
Mystic Manor, Hong Kong DisneylandVariante con Lord Henry Mystic e la scimmia Albert, in Mystic Point. Niente fantasmi in senso classico.

Dettagli nascosti e segreti di Thunder Mesa

  • Il motto del maniero, inciso all’ingresso su una targa con serpenti intrecciati: "Non Omnis Moriar", dal latino "non morirò del tutto" (una citazione di Orazio). Tutto un programma per una famiglia che rifiuta di lasciare questo mondo, e un avvertimento del Phantom.
  • Sulla facciata, Melanie appare a volte a una finestra, con una candela in mano, passando da una stanza all’altra: un dettaglio vivo che pochi visitatori notano.
  • Il maniero dei Ravenswood è visibile sia dal treno della montagna sia dal ponte del Riverboat: i tre luoghi sono stati pensati volutamente come un unico insieme.
  • A bordo di Big Thunder Mountain, cercate con lo sguardo le scene animate: una capra che tira una camicia stesa, asini legati che ragliano al passaggio dei treni e la dinamite che fuma sull’ultima salita. Tutti richiami alla città mineraria. Lo stesso Thunderbird si nasconde nella roccia: per vederlo, guardate in basso nella curva subito prima di entrare nella miniera, al momento dell’esplosione che segue il terremoto.
  • Sul filo, all’inizio della seconda salita del treno, c’è biancheria stesa ad asciugare: appartiene a Catfish Joe, un vecchio pescatore che vive con il suo cane dall’altra parte della montagna. Lo ritrovate infatti mentre pesca quando fate il giro del lago a bordo del Molly Brown: lo stesso personaggio compare su due attrazioni, la prova che tutta Thunder Mesa forma un unico scenario.
  • Gli animali della montagna hanno nomi scelti per strizzare l’occhio: i due asini si chiamano Beth e Bjørn, e il caprone Yon, in omaggio a Beth Clapperton e Bjørn Heerwagen, due figure chiave del team di progettazione (avete già incontrato i loro nomi più sopra, nella ristrutturazione del 2018).
  • Botteghe e locali della città ricordano il passato minerario: Fort Comstock all’ingresso, il Thunder Mesa Mercantile Building e il Lucky Nugget Saloon (fondato nel 1858 da Miss Diamond Lill). Anche le insegne riprendono il tema minerario: Lucky Nugget significa "la pepita fortunata", il Silver Spur Steakhouse richiama l’argento (silver in inglese) e il negozio Eureka Mining Supplies riprende il grido "Eureka" che si lanciava trovando una pepita.
  • Boot Hill, la collina che domina Thunder Mesa, ospita sia il maniero sia il cimitero della città: un nome da cimitero tipico del West americano.
  • Il personaggio di Master Gracey, nel maniero, rende omaggio all’Imagineer Yale Gracey, maestro delle illusioni di fantasmi.
  • L’ambiguità sull’identità del Phantom è stata mantenuta volutamente per anni, dall’apertura nel 1992 fino alla ristrutturazione del 2018.
Primo piano del motto latino "Non Omnis Moriar", scritto in rilievo su una fascia di metallo patinato, all’ingresso di Phantom Manor a Frontierland nel Disneyland Park

Thunder Mesa è piena anche di richiami più ampi, comuni a tutto il parco. Per i famosi Hidden Mickey (le sagome di Topolino nascoste ovunque), consultate la guida Hidden Mickey. E per gli altri segreti sparsi per Disneyland Paris, date un’occhiata alla guida Segreti di Disneyland Paris.

Se vi piacciono questi retroscena, altre storie di questa serie possono interessarvi: la storia di Pirates of the Caribbean, la storia della Tower of Terror o ancora la storia di Indiana Jones.

Domande frequenti

01 C’è un’età minima per Phantom Manor, il maniero infestato?

No, Phantom Manor non ha né età minima né altezza minima: tutti possono salire. È un’attrazione tranquilla, buia e dall’atmosfera misteriosa, ma senza effetti davvero spaventosi né adrenalina forte. I più piccoli sensibili al buio possono restare un po’ impressionati, valutate voi.

02 In che anno hanno aperto Big Thunder Mountain e Phantom Manor a Disneyland Paris?

Big Thunder Mountain e Phantom Manor hanno aperto il giorno dell’inaugurazione del parco, il 12 aprile 1992 (il parco allora si chiamava Euro Disneyland). Big Thunder Mountain ha la particolarità di essere l’unica delle quattro montagne Big Thunder del mondo ad aver aperto fin dal primo giorno del proprio parco.

03 Chi è il Phantom di Phantom Manor?

Dalla ristrutturazione, la versione ufficiale rivela che il Phantom è Henry Ravenswood, il padre di Melanie. Tornato dal regno dei morti, ha avvelenato uno dopo l’altro i pretendenti della figlia per tenerla accanto a sé. L’ambiguità sull’identità del Phantom è stata mantenuta volutamente per anni, dall’apertura nel 1992 fino alla ristrutturazione.

04 Qual è la storia di Big Thunder Mountain a Disneyland Paris?

Big Thunder Mountain racconta la storia di una montagna del West americano piena d’oro e d’argento, custodita dal Thunderbird, uno spirito del folklore dei nativi americani. I cercatori vi scoprono l’oro nel 1853, ma quando la dinamite profana la roccia il Thunderbird si risveglia e scatena la sua collera. Il terremoto del 1860 distrugge la miniera e la città. Da allora le locomotive sfrecciano da sole intorno alla montagna, senza macchinista. Il treno minerario impazzito su cui salite è questa maledizione in azione.

05 Big Thunder Mountain, Phantom Manor e il Riverboat raccontano la stessa storia?

Sì, tutte e tre le attrazioni appartengono alla città immaginaria di Thunder Mesa, ed è una scelta voluta dagli Imagineer di Tony Baxter. L’oro della montagna fa la fortuna di Henry Ravenswood, che costruisce la città e il maniero. Profanata la montagna, si risveglia il Thunderbird, la cui collera provoca il terremoto del 1860 che uccide i Ravenswood e condanna la città. Il Riverboat, invece, fa il giro del fiume e permette di vedere tutti questi luoghi insieme.

06 Quali sono i segreti e i dettagli nascosti di Thunder Mesa?

Tra i più sorprendenti: il motto latino "Non Omnis Moriar" inciso all’ingresso del maniero ("non morirò del tutto", da Orazio), Melanie che appare a una finestra della facciata con una candela in mano, il maniero visibile sia dal treno sia dal battello, e le scene animate di Big Thunder Mountain (la capra, gli asini, la dinamite che fuma). Per gli Hidden Mickey e i segreti di tutto il parco, consultate gli articoli dedicati.

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