Qual è la storia di Tower of Terror?
L’attrazione si basa su un luogo immaginario: l’Hollywood Tower Hotel, un hotel di lusso arroccato sulle colline di Hollywood. Alla fine degli anni Trenta è l’indirizzo delle star del cinema, un simbolo del glamour dell’epoca. Rod Serling, il narratore, lo presenta come una star a tutti gli effetti del paesaggio hollywoodiano.
Tutto cambia la sera di Halloween, il 31 ottobre 1939. Un violento temporale si abbatte su Hollywood. Un fulmine colpisce la torre. In quell’istante cinque persone si trovano in un ascensore dell’hotel, dirette a una serata al Tip Top Club, il club privato all’ultimo piano. Il fulmine le fa scomparire, insieme a una parte dell’edificio. Nessuno le ha mai più viste.
Il racconto collega questa scomparsa alla serie televisiva Ai confini della realtà, creata da Rod Serling. Il fulmine non ha solo distrutto: ha fatto passare l’ascensore e i suoi occupanti in un’altra dimensione. È tutto il senso dell’attrazione. Non siete semplici visitatori di un hotel infestato: entrate nel vostro episodio personale della serie.
L’Hollywood Tower Hotel: un hotel di lusso del cinema
Per capire il dramma, bisogna innanzitutto immaginare il luogo prima della catastrofe. L’Hollywood Tower Hotel non esiste nella realtà, è una creazione di Disney. Nella finzione è uno degli hotel più in vista di Hollywood: vi si incontrano attori, cantanti, produttori. L’alta società del cinema lo frequenta e l’hotel cura ogni dettaglio per mantenere il suo prestigio.
Questo conta per il resto della storia: più l’hotel era brillante prima del temporale, più il suo abbandono colpisce oggi. Il contrasto tra l’età dell’oro e la rovina è ciò che dà forza al racconto.
Chi sono i cinque scomparsi di Tower of Terror?
Cinque persone si trovavano nell’ascensore quando il fulmine ha colpito. La storia ufficiale dà a ognuna un nome e un ruolo preciso. Eccole.
| Personaggio | Ruolo |
|---|---|
| Carolyn Crosson | Cantante, una delle star di Hollywood |
| Gilbert London | Attore di cinema |
| Sally Shine | Bambina prodigio del cinema, la piccola della storia |
| Emeline Partridge | Governante di Sally Shine |
| Dewey Todd | Fattorino dell’hotel |
Questi cinque personaggi sono il centro del racconto. Sono il motivo per cui l’hotel ha chiuso e non ha mai riaperto. Quando salite a vostra volta sull’ascensore, rifate il loro tragitto, quasi un secolo dopo la loro scomparsa.
Chi è la bambina di Tower of Terror?
La bambina che si intravede nell’ambientazione dell’attrazione si chiama Sally Shine. Nella finzione è una bambina prodigio del cinema, una delle cinque persone scomparse il 31 ottobre 1939. Viaggiava con la governante, Emeline Partridge, la sera del temporale.
Sally Shine è la figura più riconoscibile del racconto. È lei che la versione 2019 di Disneyland Paris mette in scena: i tre nuovi scenari dell’attrazione ruotano attorno a questa bambina intrappolata nell’altra dimensione. Se incrociate una bambina fantasma legata a Tower of Terror, è lei.
Che cos’è Ai confini della realtà?
The Twilight Zone, in Italia Ai confini della realtà, è una serie televisiva antologica creata da Rod Serling alla fine degli anni Cinquanta. Ogni episodio racconta una storia strana, in cui il reale scivola nell’inspiegabile. La serie è rimasta un riferimento del genere fantastico.
Nell’attrazione è questo mondo che risucchia i cinque scomparsi. Il fulmine non ha ucciso i passeggeri dell’ascensore: li ha trasferiti in questa dimensione parallela, fuori dal tempo. È anche per questo che la voce di Rod Serling guida il visitatore. Ha lo stesso ruolo che nella serie: quello del narratore che vi fa varcare la soglia dello strano.
Un chiarimento sul vocabolario: il titolo francese della serie parla di una quarta dimensione, ma la mitologia dell’attrazione parla di una quinta dimensione. Entrambe rimandano alla stessa idea, il passaggio verso un altrove in cui le leggi abituali non valgono più.
Chi è Rod Serling, la voce dell’attrazione?
Rod Serling è il creatore e il narratore di Ai confini della realtà. È la sua voce, profonda e pacata, che apriva ogni episodio della serie. Nell’attrazione è lui che vi accoglie e vi spiega cosa è successo in questo hotel.
Serling è morto nel 1975, molto prima dell’attrazione. Per farlo apparire, Disney ha usato immagini d’archivio della serie (tratte dall’episodio It’s a Good Life) e ha affidato le battute inedite a un attore imitatore, Mark Silverman, scelto e approvato dalla vedova di Serling, Carol Serling. A Disneyland Paris la narrazione esiste anche in versione francese.
Questa cura spiega perché l’attrazione dà l’impressione di una continuità diretta con il mondo di Serling, e non di una semplice imitazione.
La storia vera: come è nata l’attrazione
Questo per quanto riguarda il racconto. Ora passo al dietro le quinte, cioè alla progettazione dell’attrazione da parte di Disney. Tower of Terror ha aperto a Disneyland Paris il 22 dicembre 2007, nel secondo parco (all’epoca Walt Disney Studios). È diventata il pezzo forte di questo parco, eretta su un terreno rimasto a lungo vuoto per mancanza di budget.
Il progetto ha una lunga storia. La torre era stata pensata molto presto per Parigi, in parallelo alla versione giapponese. Ma le difficoltà finanziarie del resort hanno rinviato il cantiere per anni.
Risultato: alla fine la stessa attrazione ha aperto prima in California (Disney California Adventure, nel 2004), poi a Parigi tre anni dopo. Quando è finalmente sorta, ha subito cambiato il profilo del parco.
Chi ha progettato Tower of Terror?
L’attrazione è stata ideata dagli Imagineer di Disney, i progettisti che creano le attrazioni del gruppo. Per restare fedeli allo spirito della serie, pare che abbiano guardato ogni episodio di Ai confini della realtà almeno due volte prima di disegnare le scenografie. Questa immersione spiega il numero di strizzate d’occhio inserite nella coda e nella hall.
Anche la scelta architettonica è studiata: la torre adotta uno stile detto Pueblo Deco, che evoca la California del sud dell’età d’oro di Hollywood.
La versione di Parigi è stata costruita in cemento (e non in acciaio come negli Stati Uniti) per rispettare le norme edilizie francesi. Con un’altezza di circa 55 metri, è una delle strutture più alte del resort, visibile da lontano appena vi avvicinate al parco.
Il rinnovamento del 2019 è stato invece diretto da Tom Fitzgerald, uno dei direttori creativi storici di Walt Disney Imagineering, già legato alla saga Tower of Terror fin dagli inizi.
Come funziona la caduta?
Un dettaglio spesso ignorato: la sensazione di caduta non è una semplice caduta libera. I motori tirano l’ascensore verso il basso più velocemente della gravità, e questo dà l’impressione di cadere più forte del normale. È questo sistema che permette anche di variare le sequenze.
L’attrazione conta tre vani ascensore, con due cabine per vano, cioè sei veicoli in tutto. Salite e cadute sono gestite da un programma che combina le sequenze: da un giro all’altro cambiano l’ordine e l’altezza delle cadute. Ecco perché due discese non si somigliano mai davvero.
Le versioni successive dell’attrazione
Dalla sua apertura, la versione di Parigi ha avuto un’evoluzione importante nel 2019. Ecco le grandi tappe dietro le quinte.
Prima la California
La stessa attrazione apre prima a Disney California Adventure, perché a Parigi manca il budget per farla in tempo.
Apertura a Parigi
Tower of Terror apre nel secondo parco e ne diventa il pezzo forte, visibile da lontano.
A New Dimension of Chills
L’attrazione viene rielaborata: nuovi effetti, nuova colonna sonora e tre scenari di caduta diversi incentrati su Sally Shine.
I tre scenari della versione 2019
Il rinnovamento del 2019, chiamato A New Dimension of Chills, ha aggiunto tre storie diverse. A seconda del giro, l’ascensore ne propone una, e questo cambia ciò che vedete e provate. Tutte mettono in scena Sally Shine, la bambina scomparsa.
La macchina impazzita
L’ascensore stesso sembra prendere il controllo, cigola, trema e precipita come se avesse una volontà propria.
Le creature del pozzo
Sagome inquietanti graffiano la cabina mentre sprofondate nel buio.
La quinta dimensione
Le leggi della fisica si spezzano, porte si aprono sul vuoto e la realtà sfugge.
L’hotel cristallizzato nel tempo: cosa racconta la scenografia
Da quella notte del 1939 l’hotel non ha mai riaperto. Tutto è rimasto al suo posto, come se i clienti fossero appena scappati via. È la parte della storia che si legge direttamente nella scenografia, senza una parola. Prendetevi il tempo di guardare: è nei dettagli che si nasconde la mitologia dell’attrazione.
- La facciata è fatiscente, segnata dall’impatto del fulmine, con lettere dell’insegna rotte e neon difettosi
- La hall è coperta di ragnatele
- Cappotti e borse sono stati abbandonati
- Alcune tazze di tè sono rimaste a metà
- Una partita a carte è interrotta, come congelata a metà
Ognuno di questi dettagli dice la stessa cosa: quella sera la vita dell’hotel si è interrotta di colpo. Nessuno ha finito il tè, nessuno ha raccolto le proprie cose. Per rendere credibile questo abbandono, una parte dell’arredamento (lampade, telefoni, oggetti d’antiquariato) proviene da mercatini europei, e la polvere, la patina e le ragnatele sono applicate a mano da artisti specializzati.
I dettagli nascosti e le strizzate d’occhio alla serie
La coda e la biblioteca dell’hotel sono piene di riferimenti agli episodi di Ai confini della realtà. Sono strizzate d’occhio per gli appassionati della serie, inserite negli oggetti di scena e nei mobili. Ecco le più note nel mondo dell’attrazione.
Attenzione: questi riferimenti appartengono alla saga Tower of Terror e la loro presenza varia da un parco all’altro. Per sapere quali ci sono a Parigi, la cosa migliore resta tenere gli occhi aperti durante la visita.
| Dettaglio | Episodio citato |
|---|---|
| Occhiali rotti e una macchina della chiromante | Time Enough at Last |
| Segni di gesso nel locale caldaie e una voce di bambina che chiede aiuto | Little Girl Lost |
| Buste intestate a Rod Serling e a Victoria West | A World of His Own |
Non sono gli unici segreti da scovare nel parco. Per gli Hidden Mickey (le sagome di Topolino nascoste un po’ ovunque), vi rimando alla guida Hidden Mickey e, per le altre curiosità da notare durante la visita, alla guida Segreti di Disneyland Paris.
La cronologia della storia
L’età dell’oro
L’Hollywood Tower Hotel è l’indirizzo delle star del cinema, simbolo del lusso di Hollywood.
La notte del temporale
La sera di Halloween, un violento temporale si abbatte su Hollywood. Un fulmine colpisce la torre.
La scomparsa dei cinque
Cinque persone (Carolyn Crosson, Gilbert London, Sally Shine, Emeline Partridge e Dewey Todd) scompaiono nell’ascensore, insieme a una parte dell’edificio.
Ai confini della realtà
L’ascensore e i suoi passeggeri passano in un’altra dimensione, fuori dal tempo.
L’hotel abbandonato
L’hotel chiude e resta cristallizzato, esattamente com’era al momento del dramma.
Una precisazione sulla versione di Parigi
Lo sfondo resta quello del 1939, ma dal rinnovamento del 2019 la versione di Disneyland Paris ha una propria identità. Tutti e tre gli scenari mettono in scena Sally Shine, la bambina scomparsa: è lei che infesta l’ascensore, e questo rafforza il legame con la storia originale.
Da sapere: esiste un’altra versione dell’attrazione, in Giappone (Tokyo DisneySea), che racconta una storia completamente diversa, senza legami con i cinque scomparsi né con Rod Serling. Se trovate questo racconto online, non è quello di Parigi.
Per saperne di più
Se la storia delle attrazioni vi interessa, trovate il racconto del parco e le altre backstory nella pagina Storia di Disneyland Paris. Altre attrazioni hanno una propria leggenda da raccontare: la backstory di Pirates of the Caribbean e la saga di Thunder Mesa.
Domande frequenti
01 Qual è la storia di Tower of Terror?
Tower of Terror racconta la storia dell’Hollywood Tower Hotel, un hotel di lusso immaginario del cinema di Hollywood. Il 31 ottobre 1939, durante un temporale, un fulmine colpisce l’hotel e fa scomparire cinque persone che si trovavano in un ascensore, finite in un’altra dimensione. Da allora l’hotel è abbandonato.
02 In che anno ha aperto Tower of Terror a Disneyland Paris?
Tower of Terror ha aperto a dicembre 2007, nel secondo parco (all’epoca Walt Disney Studios), dopo diversi anni di ritardo dovuti alle difficoltà finanziarie del resort. La stessa attrazione aveva già aperto in California nel 2004. A Parigi è stata rielaborata in profondità a settembre 2019.
03 Quali sono i segreti nascosti in Tower of Terror?
La coda e la biblioteca sono piene di strizzate d’occhio agli episodi di Ai confini della realtà: occhiali rotti (Time Enough at Last), segni di gesso e una voce di bambina nel locale caldaie (Little Girl Lost), buste intestate a Rod Serling (A World of His Own). L’arredamento proviene da mercatini europei e la polvere è applicata a mano.
04 Chi è la bambina di Tower of Terror?
La bambina di Tower of Terror è Sally Shine, una bambina prodigio del cinema e una delle cinque persone scomparse nel 1939. È la figura più riconoscibile del racconto: la versione 2019 di Disneyland Paris mette in scena questa bambina nei tre nuovi scenari di caduta.
05 Che cos’è A New Dimension of Chills?
È il nome del rinnovamento del 2019 della versione parigina di Tower of Terror. Ha aggiunto nuovi effetti, una colonna sonora remixata e tre scenari di caduta diversi: la macchina impazzita, le creature del pozzo e la quinta dimensione. A seconda del giro, l’ascensore ne propone uno, tutti incentrati su Sally Shine.