Questa pagina racconta la backstory dell’attrazione (la storia che Disney ha immaginato per voi, il racconto che si svolge durante la coda e il percorso), poi i suoi retroscena: come è stata progettata, da chi, e cosa nasconde. Per le informazioni pratiche (coda, Single Rider, altezza minima, accessibilità) trovate tutto nella scheda: Ratatouille : L’Aventure Totalement Toquée de Rémy.
Una buona notizia per chi visita il parco per la prima volta: potete amare questa storia senza aver mai provato l’attrazione e anche senza conoscere il film a memoria. Vi racconto tutto in ordine.
Qual è la storia dell’attrazione Ratatouille?
L’idea di partenza sta in una frase: Rémy, il topo cuoco, vuole prepararvi un buon piatto. Il problema è che un topo è minuscolo e che un ristorante non ama i topi. Tutta l’attrazione gioca quindi sulla scala. Venite rimpiccioliti alla grandezza di un topo per poter seguire Rémy nel suo mondo, e la cucina del ristorante diventa un enorme parco giochi pieno di pericoli.
Da qui in poi la storia è un inseguimento comico. Rémy sceglie di cucinarvi una ratatouille, tutto va storto e fuggite tra i fornelli, la sala da pranzo e i muri del ristorante, con lo chef Skinner che cerca di acchiapparvi. È il film Pixar che continua, raccontato dal punto di vista di un topo.
La Place de Rémy: la scenografia che introduce la storia
Ancora prima di salire sul veicolo, la storia comincia all’aperto. L’attrazione è circondata da una piccola piazza parigina, chiamata La Place de Rémy, che si trova nel parco Disney Adventure World. Non è la Parigi reale: è la versione esagerata e fantasiosa della città vista nel film, con facciate dai colori caldi e un bistrot con la veranda rossa.
Un dettaglio è molto ben pensato: i primi piani degli edifici sono volutamente più piccoli dei piani terra. Questo trucco scenografico fa sembrare gli edifici più alti di quanto siano e dà subito quell’impressione da cartone animato. È un primo indizio che qui tutto si giocherà sulla grandezza e sulla scala.
In fondo alla piazza, sui tetti, l’insegna gigante del ristorante Gusteau’s veglia sul quartiere. Da qui comincia la vostra avventura.
Chi sono Rémy e Gusteau?
Se non conoscete il film, ecco l’essenziale per capire l’attrazione. Il racconto riprende il mondo di Ratatouille, il film Pixar uscito nel 2007.
Rémy
L’eroe: un topo appassionato di cucina, che sogna di diventare chef nonostante sia un topo. Nell’attrazione è lui ad accogliervi e a voler preparare un piatto per voi.
Auguste Gusteau
Il grande chef parigino, idolo di Rémy. Il nome del luogo, Gusteau’s, viene dal ristorante dello chef. Celebre il motto: chiunque può cucinare. Nella coda, lo spirito di Gusteau vi accoglie e vi rimpicciolisce.
Chef Skinner
Il vice chef che vuole cacciare i topi. È lui a darvi la caccia in cucina e a cercare di acchiapparvi attraverso le griglie di aerazione.
Linguini
Il giovane aiuto cuoco impacciato, alleato di Rémy. Durante il percorso è lui ad aiutarvi a fuggire verso una bocchetta di aerazione.
Émile
Il fratello goloso di Rémy. Lo ritrovate con gli altri topi nella cella frigorifera, mentre banchetta con le provviste giganti conservate in quella cella.
Il rimpicciolimento: diventare grandi come un topo
La coda fa parte della storia. Attraversate lo studio di un artista, un loft, che porta poco a poco ai tetti di Parigi di notte, sotto l’insegna luminosa di Gusteau’s.
Qui si gioca il momento chiave: lo spirito dello chef Gusteau vi accoglie, in francese e in inglese, e vi annuncia che Rémy sta preparando qualcosa di speciale per voi. Poi venite rimpiccioliti alla grandezza di un topo.
Questo rimpicciolimento è il motore di tutta l’avventura. Da quel momento non vedrete più la cucina come un essere umano, ma come la vedrebbe Rémy: immensa, opprimente, piena di ostacoli ad altezza di zampa. È questo cambio di punto di vista a rendere la storia così giocosa.
La corsa tra le cucine e i muri
Salite a bordo di un veicolo a forma di topo, sul tetto del ristorante. Rémy e Gusteau decidono quale piatto prepararvi e scelgono la famosa ratatouille. Ed ecco che tutto cambia: cadete attraverso un lucernario del tetto e atterrate nella cucina del ristorante.
Comincia così la fuga. Rémy vi porta lontano dai cuochi, tra i fornelli roventi e gli schizzi di acqua. Sbucate nella sala da pranzo, in mezzo ai clienti in preda al panico, poi sfrecciate nei condotti e nei muri del ristorante. Lo chef Skinner non molla: cerca perfino di acchiapparvi attraverso le griglie di aerazione, mentre Linguini vi aiuta a fuggire.
Il percorso punta molto sulle sensazioni: il calore sotto il forno, l’acqua, la traversata della sala da pranzo su un carrello con ruote giganti e un passaggio in una cella frigorifera dove si sente il freddo. Proprio qui ritrovate Émile e gli altri topi, intenti a banchettare con le provviste conservate (pesci, formaggi e verdure diventati giganteschi alla vostra scala).
I tetti di Parigi
Arrivate sotto l’insegna di Gusteau’s. Lo spirito dello chef vi accoglie.
Il rimpicciolimento
Diventate grandi come un topo. Rémy vuole offrirvi un piatto delizioso.
La caduta in cucina
Cadete attraverso un lucernario e atterrate nella cucina del ristorante.
La fuga nei muri
Corsa tra fornelli, sala da pranzo, cella frigorifera e condotti, con Skinner alle calcagna.
Il finale da Rémy
Nella sua cucina, Rémy e Gusteau vi salutano mentre la colonia di topi banchetta. Un tappo di champagne spinge poi il vostro veicolo verso l’uscita.
Il finale vi riporta nella cucina di Rémy, dove la ratatouille è pronta. Rémy e Gusteau vi salutano mentre tutta la colonia di topi si gusta il piatto. È un epilogo goloso e caloroso, fedele alla morale del film. Per chiudere l’avventura, un tappo di champagne che salta spinge il vostro veicolo fuori dalla cucina, verso l’uscita.
A Disneyland Paris l’attrazione sbuca tra l’altro in un ristorante reale, il Bistrot Chez Rémy: il locale che Rémy apre alla fine del film.
Quando e come è stata creata l’attrazione?
Ora passo ai retroscena. L’attrazione ha aperto al pubblico il 10 luglio 2014, ma la sua storia comincia molto prima. I lavori sono partiti già nel 2012, con un nome provvisorio interno già molto eloquente: Ratatouille: Désastre en Cuisine ("disastro in cucina").
Il progetto è stato ufficializzato a marzo 2013, poi inaugurato il 21 giugno 2014 da Bob Iger, allora amministratore delegato di The Walt Disney Company, prima dell’apertura al grande pubblico qualche giorno dopo.
All’epoca era il più grande investimento di Disneyland Paris da molto tempo. In gioco c’era una doppia sfida: offrire un’attrazione di grande portata al secondo parco, allora un po’ povero di grandi novità, e legarla a un’ambientazione francese, una scelta ovvia per un parco vicino a Parigi. Un film Pixar ambientato nella capitale francese era la scelta perfetta.
Chi ha ideato l’attrazione?
L’attrazione è stata progettata dagli Imagineer di Walt Disney Imagineering, il team di creativi che disegna le attrazioni Disney, sotto la direzione creativa di Tom Fitzgerald, uno dei grandi nomi della casa. Il punto di partenza: la scena del film in cui Rémy viene inseguito nella cucina di Gusteau’s. Tutta l’attrazione nasce da questa idea di inseguimento visto ad altezza di topo.
L’altra fonte di ispirazione è più sorprendente: un vecchio classico dei parchi americani, Mr. Toad’s Wild Ride, il percorso scatenato in cui il veicolo sfreccia in tutte le direzioni. Gli Imagineer hanno voluto farne una versione moderna, potenziata dalle nuove tecnologie.
Nei primi modellini immaginavano soprattutto scenografie costruite per davvero. Alla fine hanno puntato su un mix di scenografie fisiche giganti e proiezioni video, ritenuto più efficace per dare l’impressione di essere minuscoli.
I veicoli senza binari, la vera impresa
La grande novità tecnica è il veicolo: un vagone a forma di topo che si sposta senza binari sul pavimento. Mentre la maggior parte delle attrazioni corre su un tracciato fisso, qui i veicoli scivolano, girano, indietreggiano e si separano in gruppi, come guidati da una mano invisibile.
È questo a rendere l’inseguimento così vivace: avete davvero l’impressione di fuggire a caso nella cucina, mai su binari.
Disney non aveva mai usato questa tecnologia a Disneyland Paris. Per metterla a punto, i veicoli sono stati testati in segreto per mesi in un capannone negli Stati Uniti prima di essere spediti in Francia.
Lo stesso sistema senza binari si trova solo in poche attrazioni Disney nel mondo, e questo rende l’attrazione ancora più preziosa. Qui non entro nei dettagli della meccanica (li trovate nella scheda), ma è proprio questo sistema a rendere la corsa così fluida.
Una scenografia costruita in due tempi e poi rinnovata
Piccolo segreto di cantiere: una parte della Place de Rémy esisteva prima dell’attrazione. Già nel 2010 hanno cominciato a sorgere le facciate in stile parigino, insieme alla vicina area Toy Story Playland. Disney aveva quindi preparato la scenografia molto prima di aprire il percorso, e questo spiega la coerenza del quartiere.
Anche l’attrazione si è evoluta nel tempo. Per dieci anni indossavate occhiali 3D per vedere le proiezioni in rilievo. Con un grande rinnovamento iniziato a ottobre 2025, Disney ha sostituito tutti i proiettori, abbandonato il 3D a favore di immagini 2D più nitide e arricchito il percorso con nuove scenografie giganti firmate dagli Imagineer. Nella coda è arrivata perfino una nuova scena con lo studio di un artista, tra tele, schizzi di pittura e un cesto di frutta.
L’attrazione ha riaperto nella primavera del 2026, alla fine dei lavori. Il racconto invece non è cambiato: è sempre la stessa storia, solo raccontata meglio.
Prime facciate
Una parte della Place de Rémy viene costruita insieme alla vicina Toy Story Playland.
Inizio dei lavori
I lavori partono con il nome provvisorio Ratatouille: Désastre en Cuisine.
Inaugurazione e apertura
Inaugurata il 21 giugno da Bob Iger, l’attrazione apre al pubblico qualche giorno dopo.
Grande rinnovamento
Nuovi proiettori, addio agli occhiali 3D a favore del 2D, scenografie arricchite e nuova scena nella coda. Riapertura nella primavera del 2026.
I dettagli nascosti da scovare
- Topi nascosti sono sparsi per la Place de Rémy. Di notte alcuni dormono tranquilli dentro i lampioni: sono gli amici di Rémy.
- La piazza è piena di riferimenti al film: la bicicletta di Linguini, la Vespa rubata dallo chef Skinner e la moto di Colette fanno parte della scenografia.
- Anche le fontane nascondono topi e bottiglie di champagne, e sui tombini vedete Rémy che naviga sul libro di cucina di Gusteau.
- Al Bistrot Chez Rémy ritrovate la vita del personaggio: il libro di Gusteau Chiunque può cucinare! e i premi vinti da Rémy nei concorsi di cucina.
- Sempre al Bistrot Chez Rémy, l’arredamento è fatto di oggetti da cucina ingranditi: sedie a forma di tappi di champagne, tavoli a forma di coperchi di barattoli e posate giganti come decorazione.
- L’esterno dell’attrazione è la facciata del ristorante Gusteau’s, sormontata dall’insegna gigante visibile sui tetti.
Per gli appassionati di piccoli segreti: gli Hidden Mickey e gli omaggi sparsi un po’ ovunque nei parchi li raccolgo nella guida Hidden Mickey, e gli aneddoti su tutta Disneyland Paris nella guida I segreti di Disneyland Paris. Vi daranno modo di guardare il resto del parco con occhi diversi.
Per preparare concretamente il vostro giro (coda, Single Rider, altezza minima, accessibilità) trovate tutto nella scheda: Ratatouille : L’Aventure Totalement Toquée de Rémy.
Volete altri racconti dello stesso genere? Questa storia fa parte di una serie di retroscena che trovate nella pagina La storia di Disneyland Paris. Nello stesso spirito, leggete la saga di Thunder Mesa, la storia di Pirates of the Caribbean, quella della Tower of Terror, il racconto di Avengers Campus e la leggenda di Indiana Jones and the Temple of Peril.
Domande frequenti
01 In che anno ha aperto l’attrazione Ratatouille a Disneyland Paris?
L’attrazione ha aperto al pubblico il 10 luglio 2014. Era stata inaugurata qualche giorno prima, il 21 giugno 2014, da Bob Iger, allora amministratore delegato di The Walt Disney Company. La costruzione era iniziata già nel 2012 con un nome provvisorio interno, Ratatouille: Désastre en Cuisine.
02 Qual è la storia dell’attrazione Ratatouille?
Rémy, il topo cuoco, vuole prepararvi una ratatouille. Per seguirlo venite rimpiccioliti alla grandezza di un topo, poi fuggite tra le cucine e i muri del ristorante Gusteau’s, inseguiti dallo chef Skinner. Alla fine Rémy e Gusteau vi salutano mentre la colonia di topi banchetta. È il film Pixar che continua, visto con gli occhi di un topo.
03 Quali sono i segreti e i dettagli nascosti dell’attrazione Ratatouille?
La Place de Rémy è piena di riferimenti: topi addormentati nei lampioni di notte, la bicicletta di Linguini, la Vespa di Skinner e la moto di Colette nella scenografia, topi e bottiglie di champagne nelle fontane, e Rémy che naviga sul libro di cucina di Gusteau sui tombini. Al Bistrot Chez Rémy l’arredamento è fatto di oggetti da cucina ingranditi.
04 L’attrazione Ratatouille è cambiata dalla sua apertura?
Sì. Per dieci anni indossavate occhiali 3D per vedere le proiezioni in rilievo. Con un grande rinnovamento iniziato a ottobre 2025, Disney ha sostituito tutti i proiettori, abbandonato il 3D a favore di immagini 2D più nitide, aggiunto nella coda una nuova scena con lo studio di un artista e nuove scenografie giganti. Il racconto invece non è cambiato.
05 Come funziona l’attrazione Ratatouille? È in 3D?
Salite su un veicolo a forma di topo che si sposta senza binari sul pavimento, e questo gli permette di girare, indietreggiare e scivolare per imitare un inseguimento reale tra le cucine di Gusteau’s. Dal rinnovamento iniziato a ottobre 2025 l’attrazione ha abbandonato gli occhiali 3D a favore di immagini 2D più nitide: quindi non vi servono più occhiali.