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Julie Ears
Storia di Disneyland Paris

Il piano di Euro Disney nel 1992: cosa era previsto e cosa non ha mai visto la luce

Quando il resort apre il 12 aprile 1992, si chiama Euro Disney Resort e rappresenta solo una prima fase. Il piano originale prevedeva un secondo parco, una zona alberghiera più estesa e vasti terreni tenuti da parte. Ecco cosa conteneva questo masterplan e perché buona parte è rimasta sulla carta.

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Mappa illustrata di Euro Disneyland nel 1992 con i land, il castello e schizzi di personaggi a margine.

Il 12 aprile 1992 il resort apre con il nome di Euro Disney Resort. Ciò che viene inaugurato quel giorno non è un progetto finito: è la prima fase di un piano molto più ampio, firmato cinque anni prima e ricalcato sul modello di Walt Disney World in Florida. È il secondo parco di tipo Disneyland costruito fuori dagli Stati Uniti, dopo Tokyo (aperto nel 1983), e il primo in Europa.

L’idea era costruire una destinazione per più giorni, con più parchi, hotel propri, laghi e attività per il tempo libero, su un’area immensa a Marne-la-Vallée.

Quando oggi passeggio lungo il lago tra il Disneyland Hotel e il New York, o costeggio i vasti terreni ancora vuoti lontano dai parchi, vedo la traccia di quel piano originale: un progetto pensato in grande, di cui solo una parte ha visto la luce nei tempi previsti.

Cosa prevedeva il piano originale di Euro Disney?

Il piano prevedeva una destinazione completa, pensata per crescere per fasi: un primo parco a tema, sette hotel collegati da una rete di laghi, un complesso per il tempo libero, un campo da golf e grandi terreni tenuti da parte per futuri parchi e hotel.

Già negli anni Settanta è iniziata la ricerca di un sito europeo. Ci è voluta una decina d’anni di studi perché la Francia avesse la meglio, al termine di una competizione in particolare con la Spagna, prima che la scelta cadesse su Marne-la-Vallée.

L’accordo di sviluppo tra Disney e le autorità francesi è firmato il 24 marzo 1987. È siglato da Jacques Chirac, allora Primo ministro, e da Michael Eisner, presidente della Walt Disney Company, e riguarda lo sviluppo urbanistico del settore IV di Marne-la-Vallée. Destina al progetto un’area di circa 2 000 ettari a una trentina di chilometri a est di Parigi. Il masterplan, disegnato da studi di urbanistica americani, si ispira direttamente a Walt Disney World: non si tratta di costruire un parco isolato, ma di creare una destinazione capace di trattenere il visitatore per più giorni, al riparo dal mondo esterno.

Sul fronte del finanziamento, il budget complessivo del progetto è annunciato intorno ai 4 miliardi di dollari. L’accordo impegna anche le autorità pubbliche sugli accessi: il prolungamento della linea RER A (treno suburbano di Parigi) fino alle porte del parco e la creazione di una stazione TGV (treno ad alta velocità), completati da incentivi fiscali e sovvenzioni.

Fin dall’inizio il piano parla di due parchi a tema, e il terreno è suddiviso per accoglierne di più col tempo.

Cosa ha aperto davvero il 12 aprile 1992?

All’apertura il resort comprende un parco a tema (Euro Disneyland, l’attuale Disneyland Park), sette hotel per un totale di 5 800 camere, un complesso di negozi e locali chiamato Festival Disney, una rete di laghi e un campo da golf. Il cantiere è partito nel 1988 e ha coinvolto circa 10 000 persone, in maggioranza operai specializzati (muratori, carpentieri, elettricisti).

Per gli hotel la scelta è netta: ognuno rappresenta una regione degli Stati Uniti, dal Disneyland Hotel rosa all’ingresso del parco al Cheyenne in stile città western, passando per il Newport Bay in riva al lago. Un consiglio di architetti famosi (Frank Gehry, Michael Graves, Robert Stern, Stanley Tigerman, Robert Venturi) era stato riunito già nel 1988 per dare coerenza all’insieme.

Il Festival Disney, il complesso di ristoranti e negozi ribattezzato in seguito Disney Village, è opera di Frank Gehry, riconoscibile per le torri in acciaio ossidato sotto una volta di luci. Il campo da golf da 18 buche apre nell’estate del 1992 e guadagna altre 9 buche l’anno successivo.

ElementoDettaglio all’apertura
Parco a temaEuro Disneyland (attuale Disneyland Park)
Hotel7 hotel, 5 800 camere in totale
Tempo libero e negoziFestival Disney (futuro Disney Village), firmato da Frank Gehry
GolfPercorso da 18 buche (estate 1992), ampliato a 27 buche nel 1993
LagoRete di laghi che collega gli hotel al centro del resort

Quali progetti del piano originale non hanno mai visto la luce?

Il grande assente è il secondo parco: i Disney-MGM Studios Europe, previsti per il 1995, sono stati congelati già a metà del 1992. Erano previsti anche un ampliamento della zona alberghiera e terreni tenuti da parte per futuri parchi, rimasti allo stato di progetto.

Il secondo parco doveva essere uno studio cinematografico e televisivo in attività, metà parco a tema e metà produzione reale, dedicato all’età d’oro di Hollywood. Il budget di costruzione era annunciato intorno ai 2,3 miliardi di dollari. Di fronte alle difficoltà finanziarie del resort, Robert Fitzpatrick, il primo presidente di Euro Disney, ordina di sospendere il cantiere.

Il progetto non scompare del tutto: tornerà, ma molto più tardi e fortemente ridimensionato, con il nome di Walt Disney Studios Park (annunciato nel 1999, aperto il 16 marzo 2002, con solo tre delle nove attrazioni previste in funzione il giorno dell’apertura).

Il piano andava ancora più in là: il terreno era stato pensato per accogliere altri parchi oltre ai primi due, con un viale circolare e vasti lotti lasciati liberi. Al di là di questo viale, alcuni terreni erano destinati a hotel aggiuntivi, a residenze in multiproprietà e a un campeggio.

Altri elementi del masterplan, come un centro urbano misto, un’area per le imprese e un centro commerciale regionale, sono stati spostati a sud-est del sito e daranno vita, molti anni dopo, a Val d’Europe.

Realizzato

  • Il primo parco, Euro Disneyland
  • Sette hotel (5 800 camere) e la rete di laghi
  • Festival Disney (futuro Disney Village)
  • Il campo da golf da 18 buche, ampliato già nel 1993

Rimasto sulla carta

  • Il secondo parco, Disney-MGM Studios Europe, previsto per il 1995
  • L’ampliamento della zona alberghiera oltre il viale circolare
  • I terreni tenuti da parte per altri parchi in futuro
  • Il centro urbano misto, spostato fuori dal resort (futuro Val d’Europe)

Perché il piano è saltato tra il 1992 e il 1994?

Il resort ha attirato molti meno visitatori del previsto, ha accumulato forti perdite e ha sfiorato il fallimento, con un debito di circa 3 miliardi di dollari nell’estate del 1994.

Già a maggio 1992 il numero di visitatori si aggira sui 25 000 al giorno, lontano dai 60 000 sperati. Nel primo anno di attività le perdite si accumulano. Il debito cresce, ed è in questo contesto che tutti i progetti di espansione, a cominciare dal secondo parco, vengono messi in pausa. Il sogno del grande resort con più parchi resta legato alla sopravvivenza finanziaria del resort già aperto.

In che modo il resort è diventato Disneyland Paris?

Il resort è stato salvato da una ricapitalizzazione nel 1994, ed è in quell’occasione che prende il nome di Disneyland Paris, il 1° ottobre 1994.

Il piano di salvataggio fa entrare un nuovo investitore, il principe saudita Al-Walid, che porta circa 345 milioni di dollari per il 24% del capitale. Disney vede la propria quota scendere dal 49% al 39%, e le banche accettano di rinunciare agli interessi sul debito per qualche anno. Il cambio di nome accompagna questo rilancio: si tratta di voltare pagina rispetto all’immagine rovinata di Euro Disney.

Il progetto di un resort con più parchi, comunque, non viene abbandonato. Bisognerà aspettare il 2002 per vedere il secondo parco, poi altri decenni perché l’ambizione di un resort in espansione riprenda davvero forma con l’ampliamento Disney Adventure World.

24 marzo 1987

firma dell’accordo di sviluppo tra Disney e le autorità francesi

12 aprile 1992

apertura di Euro Disney Resort (1 parco, 7 hotel, golf)

Metà 1992

il secondo parco, previsto per il 1995, viene congelato per mancanza di fondi

1° ottobre 1994

ricapitalizzazione e cambio di nome in Disneyland Paris

16 marzo 2002

apertura del secondo parco, il Walt Disney Studios Park, in versione ridotta

Per saperne di più

Domande frequenti

01 Quanti parchi prevedeva il piano originale di Euro Disney?

Due fin dall’inizio: Euro Disneyland (l’attuale Disneyland Park) e un secondo parco, i Disney-MGM Studios Europe. Il terreno era stato pensato anche per accogliere altri parchi in futuro, con vasti terreni tenuti da parte.

02 Perché il secondo parco di Euro Disney non ha aperto come previsto?

Il progetto è stato congelato già a metà del 1992 a causa delle difficoltà finanziarie del resort. È stato rilanciato molto più tardi, in versione fortemente ridotta: il Walt Disney Studios Park ha aperto il 16 marzo 2002, con solo tre delle nove attrazioni previste inizialmente in funzione il giorno dell’apertura.

03 Quanti hotel c’erano all’apertura di Euro Disney nel 1992?

Sette hotel per un totale di 5 800 camere, ognuno dedicato a una regione degli Stati Uniti, dal Disneyland Hotel al Cheyenne passando per il Newport Bay in riva al lago.

04 Chi ha progettato Festival Disney, diventato Disney Village?

L’architetto Frank Gehry, riconoscibile per le torri in acciaio ossidato sotto una volta di luci. Festival Disney è stato poi ribattezzato Disney Village.

05 Perché gli inizi di Disneyland Paris sono stati difficili?

Il parco ha subito forti perdite fin dai primi anni e ha sfiorato il fallimento: il numero di visitatori è stato molto inferiore alle previsioni (circa 25 000 visitatori al giorno nel maggio 1992 invece dei 60 000 attesi), i costi erano troppo alti, i prezzi d’ingresso giudicati elevati e diverse scelte poco adatte al pubblico europeo. Il debito raggiungeva circa 3 miliardi di dollari nell’estate 1994. Un piano di salvataggio, con l’ingresso del principe Al-Walid nel capitale, ha salvato il resort, seguito dal cambio di nome in Disneyland Paris.

06 In che anno ha aperto Disneyland Paris e con quale nome?

Disneyland Paris ha aperto il 12 aprile 1992, con il nome di Euro Disney. Una grande serata di gala trasmessa in mondovisione si era svolta la sera prima, l’11 aprile. È il primo parco del resort. Il secondo ha aperto nel 2002.

07 Perché Disneyland Paris si chiamava Euro Disney?

Alla sua apertura nel 1992, il resort si chiamava Euro Disney. Il termine "Euro" faceva pensare soprattutto, per gli europei, agli affari e alla moneta. Il complesso è stato quindi rinominato Disneyland Paris il 1° ottobre 1994, durante il risanamento finanziario, per mettere in primo piano Parigi e allontanarsi da un’immagine rovinata. Il nome Euro Disney è rimasto a lungo quello della società che gestiva il parco.

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